“notizie boom”
ecco qui riunite alcune tra le notizie più assurde (e reali!!!) del web:
ecco qui riunite alcune tra le notizie più assurde (e reali!!!) del web:

Io, Angelo “il Killer”, gestore di tantecazzate, auguro a tutti boi un buon Natale (per augurarvi un buon anno nuovo scriverò un post in seguito). La scuola è finita, i lavoratori avranno 2 giorni di pace, e i bambini aspettano che vanga Babbo Natale.
La città si riempie di luci e colori: è un trionfo di bagliori, nell’aria c’è già il profumo di festa e la voglia di donare un sorriso, un abbraccio e augurare un Natale sereno e felice..
Qualche barzelletta sul Natale per passare le feste con più allegria:
Poco prima di Natale nell’Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta “Per Babbo Natale”. Decidono di aprirla e di leggerla: “Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia e’ povera, percio’ invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi un milione di lire, cosi’ anche noi possiamo passare le Feste con gioia”. Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di 500.000 lire, la spediscono all’indirizzo del povero bambino. L’anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un’altra busta “Per Babbo Natale”. La aprono e leggono: “Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l’anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, un milione di lire. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest’anno mandami un assegno non trasferibile, perche’ l’altra volta quei ladri delle poste m’hanno fregato mezzo milione!”.
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La maestra vuol fare un gioco con i suoi allievi: “Allora, ditemi il nome di una cosa rotonda e pelosa”. Luigino alza la mano e dice: “La pesca, signora maestra!”. “Bravo Luigino!”. La Maria alza anch’essa la mano e dice: “Il kiwi”. Poi si alza Pierino e dice: “Le palle di Natale!”. La maestra lo guarda stupita e dice: “Ma Pierino! Le palle di Natale sono rotonde, ma non hanno dei peli!”. E Pierino rivolgendosi al suo compagno di banco: “Dai, Natale, togliti i pantaloni e mostra le palle alla signora maestra!!!”
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Che medicina usa Babbo Natale se una renna della slitta cade e rimane a gambe all’aria?
Il Voltaren.
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“Mamma? sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice: “il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”. Mamma, la sua voce sembra cosi lontana… Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la farà”. Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire… Perché le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papa di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura… Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosi disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo… Ti voglio bene e…. addio.”
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo intervento è arrivato fino a te e lo cancelli… potresti perdere l’opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua Stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto puo fare la differenza. Aggiungi questo intervento nel tuo blog e fallo girare.

Sono ore d’ansia per i familiari di Tommaso, il bimbo di 17 mesi rapito giovedì sera a Casabaroncolo, frazione di Parma. Dopo un’altra notte di ricerche del piccolo, il padre di Tommaso attende sviluppi a breve e il questore di Parma invita all’ottimismo. A frenare le aspettative la Procura di Parma che sottolinea come non ci siano ancora novità che facciano pensare ad una svolta imminente. ”Credo che nelle prossime ore gli inquirenti faranno degli enormi passi avanti. Il rapimento alla luce di cose nuove che sono emerse, sta cominciando a prendere lineamenti più determinati”, ha detto il padre di Tommaso, Paolo Onofri ai microfoni di Sky Tg 24. ”Ho visto che gli investigatori si muovono in direzioni ben precise – ha affermato Onofri – sono convinto si sia trattato di un sequestro su commissione. Perché abbiano rapito proprio mio figlio non lo so ancora, ma si vedrà presto”. Tra gli investigatori circola cauto ottomismo sul fatto che il piccolo Tommaso sia ancora vivo e che la vicenda potrebbe anche finire, se non presto, almeno bene. ”Noi ce lo auguriamo tutti”, ha detto infatti stamattina il questore di Parma, Vincenzo Stingone, rispondendo ai giornalisti ma rifiutandosi di dire qualcosa sullo stato delle indagini. Il procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia smorza l’ottimismo manifestato dal questore della città ducale e riduce al lumicino le certezze sulla sorte di Tommaso. ”Non c’è ottimismo almeno per quanto riguarda il ritrovamento e non abbiamo certezze che sia vivo”, afferma. Il magistrato esclude poi ”la rapina degenerata in un rapimento” anche se ritiene credibile che possa esserci una banda che abbia deciso e realizzato il sequestro: ”Doveva esserci un’organizzazione, con dei sopralluoghi o qualcosa del genere”. La Procura si orienta su due filoni di indagine principali: il rapimento a scopo di estorsione, anche se la famiglia del piccolo non è particolarmente abbiente e ”non c’è stata alcuna richiesta di riscatto”, o la vendetta. Ma anche per questo ipotesi non ci sono conferme. ”La famiglia non ha fornito elementi credibili per ipotizzare una ritorsione” né in ambito familiare né professionale. Allo stato attuale, dunque, Laguardia chiarisce che ”non ci sono piste privilegiate ma ne seguiamo alcune e non ci sono stati sviluppi nella notte”. Nonostante le dichiarazioni di Laguardia, arriva la notizia che nel fascicolo della Direzione distrettuale antimafia di Bologna che, attraverso il pubblico ministero Lucia Musti, si sta occupando del rapimento di Tommaso Onofri c’è il reato di rapimento a scopo di estorsione. Il fascicolo era già stato aperto ieri mattina dall’aggiunto di Bologna Silverio Piro, coordinatore della Dda, senza che fosse indicata un’ipotesi di reato. Ma, ha spiegato un inquirente, tra la serata di ieri e la mattina di oggi è emerso un fatto nuovo che ha spinto la pm Musti a ipotizzare il rapimento a scopo di estorsione a carico di ignoti, anche se non è giunta alcuna richiesta estorsiva e non vengono abbandonate altre piste investigative. Il pm della Dda di Bologna Lucia Musti e il pm di Parma Pietro Errede lavorano insieme alle indagini. Si è poi saputo che i due malviventi giovedì notte hanno semplicemente chiesto i soldi senza dire altro. Le ricerche, intanto, continuano senza sosta. Stanotte l’intera zona è stata setacciata con cani ed elicotteri. Tommaso Onofri soffre di epilessia e ogni 12 ore deve assumere un farmaco specifico, il Tegretol: è per questo che gli inquirenti stanno controllando anche tutte le farmacie per verificarne le vendite.
Inviate email a tommasolibero@libero.it il comitato per liberare il piccolo Tommaso

Andate nel sito www.nonlosapevo.com e guardate il video nella home, è 1 cosa veramente assurda e tragica. Per guardarlo bisogna avere installato nel proprio computer macromedia flash player.
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